Allora, è il 21 dicembre e non fate finta di niente: anche voi dovete comprare i regali, e lo so benissimo che nella lista di gente a cui dovete fare i regali ce ne sono almeno due o tre a cui non sapete cosa stracazzo regalare. Ecco, quelli di solito si beccano i libri.

In generale è gente senza interessi o con interessi troppo costosi per il vostro budget, oppure è gente che conoscete troppo poco per andare a colpo sicuro. E allora gli comprate un libro. Il libro per Natale fa sempre la sua porca figura ed è meglio dei soprammobili di Thun. (Qualunque cosa è migliore dei soprammobili di Thun. Io una volta ho regalato una saliera e pepiera di Thun e mi sto ancora vergognando.) Il libro di Natale non lo legge nessuno, a parte me che quando ero piccola leggevo qualunque cosa mi regalassero, e dico qualunque, e guarda un po’ che bella fine ho fatto.

Comunque: è il 21, voi dovete comprare dei libri e io ne ho scritti due e mezzo (il terzo esce il 15 gennaio: se per allora vi avanza ancora qualcuno a cui non avete fatto regali, taaaac). Il primo è un libro di ridere sulle toppe sessuali degli uomini, perfetto per un pubblico ambosessi di gente che ha davanti un viaggio in treno (si legge veloce): si intitola Nudo d’uomo con calzino e lo trovate su Amazon, che se fate un ordine dell’ultimo minuto con tutta la roba che non avete ancora comprato e mettete la consegna rapida ve lo portano giusto in tempo per farlo trovare sotto l’albero a gente che vi dirà “Aaaaah, un libro, grazie, che gentile!” e segretamente penserà “Che palle”, però poi magari se lo legge. Certo, se glielo raccontate come un capolavoro aiuta, però dovreste averlo letto pure voi (o meglio ancora, avere delle grandi capacità di improvvisazione). Ah, lo trovate anche sullo store di Mondadori, ma dovete cercarlo bene, perché per qualche motivo è finito in categoria “Salute e benessere”, in mezzo ai libri di Dukan. A Mondadori gira roba tagliata male.

Se invece fra i destinatari dei vostri regali di Natale c’è qualche adolescente di quelli che leggono poco e malvolentieri ma voi vi incaponite che il libro è cultura e leggere apre la mente, allora potete sempre comprare Il mondo prima che arrivassi tu (qui il link allo store Mondadori;  qui quello ad Amazon; qui a Ibs; non ci facciamo mancare niente). Ha delle bellissime bolle rosa sul retro di copertina che non mancheranno di attirare le giovani romantiche, ma è piaciuto anche a parecchi maschi, tanto che mi hanno dato anche un premio.

I paladini delle librerie indipendenti si domanderanno: o autrice di libri che già pubblichi con il Nemico Ideologico e quindi cosa ti parliamo a fare, perché non indirizzi i tuoi gentili lettori verso le librerie fisiche, quelle con le porte, i librai, preferibilmente non appartenenti a una o più catene del Nemico Ideologico? La risposta è semplice: probabilmente non ce l’hanno, è il 21 dicembre e avrete fretta. Se invece avete tempo di andarci, in libreria, e putacaso li trovate lì, va da sé che potete comprarli anche lì. Mica vi dico di no. Fate voi.

E arriviamo al punto in cui lo scrittore che consiglia i suoi stessi libri, se non è un pallone gonfiato, si sente un po’ una merda e vuole offrire una contropartita a chiunque sborsi dei soldi per rifilare i suoi libri a parenti quasi estranei, nipoti imbronciati e colleghe di lavoro che amano tanto la lettura ma non hanno tempo. Ho pensato a molte cose, ma ho concluso che nessuna di queste sarebbe di vostro interesse, quindi mi limiterò ad assicurarvi che mai e poi mai mi lamenterò su queste pagine o in eventuali interviste di quanto sia difficile, doloroso, lacerante il processo di scrittura; di quanto io soffra per riempire la pagina; di quanto la pace e il silenzio siano essenziali ai fini della narrativa. Spero che basti.

Buon Natale. Prima di Capodanno ci sentiamo.